Ca’ dei Ricchi

Il progetto di comunicazione che ha accompagnato lo svolgersi del restauro di Ca’ dei Ricchi, e ha posto le basi per gli sviluppi della comunicazione delle attività organizzate all’interno del palazzo, è frutto di una precisa volontà espressa sia dall’impresa Sartorelli che dallo studio di architettura mzc+. Ca’ dei Ricchi si offre oggi agli occhi dei cittadini e dei turisti come un piccolo gioiello architettonico, loquace testimone delle vicende storiche e architettoniche della città di Treviso.

Cliente Ca’ de Ricchi
Settore Culture

Editorial design ∙ Brand identity ∙ Photography ∙ Copywriting

Ca’ dei Ricchi

Il progetto di comunicazione che ha accompagnato lo svolgersi del restauro di Ca’ dei Ricchi, e ha posto le basi per gli sviluppi della comunicazione delle attività organizzate all’interno del
palazzo, è frutto di una precisa volontà espressa sia dall’impresa Sartorelli che dallo studio di architettura mzc+. Ca’ dei Ricchi si offre oggi agli occhi dei cittadini e dei turisti come un piccolo
gioiello architettonico, loquace testimone delle vicende storiche e architettoniche della città di Treviso.

Cliente Ca’ dei Ricchi
Settore Culture

Editorial design ∙ Brand identity ∙ Photography ∙ Copywriting

Ca' dei ricchi
Ca' dei ricchi
Ca' dei ricchi
Raccontare un restauro
2011, o-zone ha cominciato ad accedere al cantiere, per fotografare l’aspetto del palazzo nelle varie fasi dei lavori di restauro. L’approccio seguito non è stato tanto quello didascalico e meramente documentaristico degli aspetti tecnici dei lavori, quanto piuttosto emozionale. Lo scopo era quello di restituire le
atmosfere, le sensazioni, le impressioni che si potevano percepire all’interno di un palazzo come Ca’ dei Ricchi, durante quel percorso complesso. Il libro vuole appunto essere un resoconto di queste suggestioni, affinché anche chi non ha avuto accesso al cantiere possa provarle.
Raccontare un restauro
2011, o-zone ha cominciato ad accedere al cantiere, per fotografare l’aspetto del palazzo nelle varie fasi dei lavori di restauro. L’approccio seguito non è stato tanto quello didascalico e meramente documentaristico degli aspetti tecnici dei lavori, quanto piuttosto emozionale. Lo scopo era quello di restituire le atmosfere, le sensazioni, le impressioni che si potevano percepire all’interno di un palazzo come Ca’ dei Ricchi, durante quel percorso complesso. Il libro vuole appunto essere un resoconto di queste suggestioni, affinché anche chi non ha avuto accesso al cantiere possa provarle.
Ca' dei ricchi
Il cantiere
Lo spunto iniziale dell’iniziativa è stata l’idea di servirsi della comunicazione per riempire quel vuoto silenzioso che da troppo tempo permaneva nel centro della città: uno dei palazzi più pregiati di Treviso, in stato di abbandono.
Per colmarlo il prima possibile, appena intraprese le attività propedeutiche al restauro, si è deciso di rendere quasi trasparenti le recinzioni e le impalcature del cantiere e permettere quindi a tutti i cittadini di gettare uno
sguardo all’interno del palazzo per vedere e capire che cosa stava accadendo. Dietro alle impalcature non ha brulicato solo la vita di cantiere. Lungo tutto il percorso che si è snodato tra concessioni e bandi, tra demolizioni e restauri, c’è stato il tempo perché il palazzo creasse nuove relazioni, si mettesse ancora in collegamento con il mondo esterno.
Quello che ne è scaturito – e non poteva essere altrimenti, visto il lignaggio del palazzo è meraviglia, è arte, è cultura.
Raccontare un restauro
Lo spunto iniziale dell’iniziativa è stata l’idea di servirsi della comunicazione per riempire quel vuoto silenzioso che da troppo tempo permaneva nel centro della città: uno dei palazzi più pregiati di Treviso, in stato di abbandono.
Per colmarlo il prima possibile, appena intraprese le attività propedeutiche al restauro, si è deciso di rendere quasi trasparenti le recinzioni e le impalcature del cantiere e permettere quindi a tutti i cittadini di gettare uno sguardo all’interno del palazzo per vedere e capire che cosa stava accadendo. Dietro alle impalcature non ha brulicato solo la vita di cantiere. Lungo tutto il percorso che si è snodato tra concessioni e bandi, tra demolizioni e restauri, c’è stato il tempo perché il palazzo creasse nuove relazioni, si mettesse ancora in collegamento con il mondo esterno.
Quello che ne è scaturito – e non poteva essere altrimenti, visto il lignaggio del palazzo è meraviglia, è arte, è cultura.
Ca' dei Ricchi
Ca' dei Ricchi